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Città di Cosa, Oasi WWF e Giardino dei Tarocchi

Dopo qualche ora sulla splendida spiaggia della Feniglia, sabbia bianca e acque cristalline, si può visitare la città di Cosa che sorge sul promontorio Roccioso di Ansedonia, la colonia fondata dai romani nel 273 a.c. ha i suoi resti in una posizione dalle viste mozzafiato.
Il nome sembra che derivi da quello di una vicina città etrusca, Cusi o Cosia, che doveva sorgere vicino alla spiaggia che oggi si chiama Lido del venerabile nella vicina laguna di Orbetello.

Veduta di Ansedonia “Lo spacco della Regina”

Poco più a sud un piccola sosta merita la tagliata etrusca, imponente opera idraulica dei tempi antichi, proseguendo verso Capalbio si trova anche la riserva del lago di Burano oasi del WWF dove la tipica vegetazione?della costa maremmana nasconde svariate specie di uccelli stanziali e migratori.

Veduta di Ansedonia “Le mura dell’antica città di Cosa”

Infine una visita al fantastico Giardino dei Tarocchi tra olivi e sculture ciclopiche alte anche 15 metri.
Il Giardino dei Tarocchi è un parco artistico situato a Garavicchio, una frazione di Capalbio in Toscana, ideato dall’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle (1930 – 2002), popolato di enormi statue ispirate alle figure degli arcani maggiori dei tarocchi.

Veduta del lago di Burano “La fortezza spagnola”

Il Giardino sorge sul versante meridionale della collina di Garavicchio, nella Maremma toscana; vi si arriva dalla SS. 1 Aurelia da Grosseto a Roma prendendo verso Chiarone, pochi chilometri a sud di Marina di Capalbio. L’opera, dilatata su mezzo ettaro di terreno, costituisce una vera e propria “città” in cui le sculture-case segnano le tappe del percorso spiccando coloratissime già dalla strada nel selvaggio paesaggio naturale.

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